di Massimo Zilio

 Il Gazzettino, 28 aprile 2020

In questi giorni i detenuti studenti dell'indirizzo amministrazione, finanza e marketing dell'Einaudi Gramsci possono seguire i corsi a distanza e soprattutto continuare la preparazione in vista degli esami. "Siamo riusciti ad attivare la didattica a distanza soprattutto grazie all'impegno e alla disponibilità della nostra dirigente Marisa Marsilio e del direttore Claudio Mazzeo - spiega Michela Zamper, insegnante della sezione carceraria. Anche gli agenti si sono rivelati molto disponibili: senza di loro non sarebbe possibile per gli studenti utilizzare gli strumenti per collegarsi alle lezioni".

Nella casa di reclusione è stata allestita un'aula che consente a sette studenti per volta di seguire le lezioni via skype, strumento raccomandato per la didattica a distanza da una circolare del Dap. Visti i numeri limitati e i circa settanta studenti che frequentano la scuola sono previste lezioni sia al mattino che al pomeriggio. "Abbiamo contattato tutti, ma ci stiamo concentrando su quelli dell'ultimo anno, una dozzina, che stanno preparando l'esame di Stato - continua Zamper - Speriamo che l'esame si possa svolgere in presenza, ma ancora non lo sappiamo.

Abbiamo alcune difficoltà, perché non utilizziamo la stessa tecnologia della scuola, ma è importante essere riusciti a mantenere il contatto con gli studenti per non deteriorare il rapporto. Anche il garante nazionale Mauro Palma ha raccomandato il proseguimento della didattica per tutelare il diritto all'istruzione delle persone detenute. È un problema molto complesso, non sono in molti gli istituti, a livello nazionale, a essere riusciti a far partire le lezioni a distanza e per questo è particolarmente importante esserci riusciti".

Anche gli studenti hanno accolto positivamente questa possibilità. "Per loro è molto importante poter continuare con le lezioni. Quelli di quinta sono molto preoccupati per l'esame e fanno molte domande, ma per tutti è una bella opportunità, anche se ci sono diverse problematiche, ad esempio i collegamenti sono difficili e dobbiamo fare una turnazione visti i pochi posti. Presto però dovremmo riuscire ad aprire un'altra auletta. Intanto proseguiamo anche con la didattica cartacea, facendo arrivare agli studenti compiti e programmi".

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.